IT

Mi piace pensare che il ruolo dell’individuo nella società globale debba ancora essere centrale e per questo ho da sempre cercato di stimolare emotivamente lo spettatore attraverso la instabilità percettiva e l’esasperazione della tattilità; di renderlo partecipe tramite la sua reazione/interpretazione davanti all’opera stessa, come fosse qualcuno con cui dialogare realmente. 

L’Altro è quella moltitudine di individui/colori che quotidianamente chiede di relazionarsi e che attraverso un processo introspettivo personale potremmo vedere come arricchimento anziché contrasto, nel rispetto di regole condivise da tutti.

Tutto questo può essere visualizzato con un linguaggio immediato, semplice, universale che ci guida e ci accompagna nel quotidiano: il colore. 

Ho sempre creduto che l’artista debba vivere il suo tempo, stimolando il presente e immaginando il futuro proponendo una rappresentazione altra, comunque importante.

 

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EN

In today’s society, I strongly advocate for the continued significance of the individual. I have strived to captivate viewers emotionally, engaging their minds and tactile senses throughout my artistic journey. This approach invites the viewer to become integral to the artwork, contributing through their reactions ad interpretations. 

Art serves as a person to converse and interact with, almost like encountering the “Other“. This reflective and personal interaction with the Other enriches our experiences rather than causing conflicts. 

Color plays a pivotal role as the universal, simple and immediate language that guides our daily lives. It enables us to visualize these profound connections. 

As an artist, I firmly believe in being attuned to the present times and remaining conscious and aware of the world around us. 

By stimulating the present and presenting alternative representations, we can envision and shape the future meaningfully, keeping our artistic expressions significant and relevant.